In questi ultimi mesi i nostri capi Nino, Sandri e Greta, che una ne pensano e cento ne fanno, ci hanno proposto tantissimi incontri con realtà del territorio molto diverse tra loro e tutte super interessanti. L’ultima è stata sabato 7 marzo, in cui il nostro noviziato è andato in visita alla Comunità La Genovesa di Verona. Si tratta di una comunità terapeutica e di pronta accoglienza che sostiene persone con problemi di tossicodipendenza e alcoldipendenza.

Per noi novizi è stato un incontro significativo: non abbiamo ascoltato una conferenza, ma abbiamo passato alcune ore con le persone che vivono in comunità: persone vere! Abbiamo giocato a palla scout con alcuni di loro, fatto merenda, chiacchierato e scambiato domande ed esperienze. Nonostante il loro vissuto difficile, ci hanno regalato i loro sorrisi!

Durante le ore passate insieme la prospettiva si è ribaltata: noi pensavamo di andare ad ascoltare storie di vita ferita, ma è stato bello scoprire che i giovani della Genovesa erano interessati a noi e ci chiedevano curiosi delle nostre attività scout. Ci hanno chiesto quali sogni abbiamo per il futuro e ci hanno lasciato anche il coraggio di portare avanti le nostre attività, per donare forza e aiuto ad altre persone, portando speranza. Questa chiacchierata ci ha fatto capire che nella vita, anche se si commettono degli errori, ci sono delle persone che ti danno l’opportunità di rimediare e che bisogna continuare a cercare la strada giusta.

È emerso anche un altro aspetto su cui alla Genovesa si punta molto: la cura di se stessi, delle cose e della natura. La cura attribuisce valore e dignità alla persona, alle cose e alla natura. Le persone che abbiamo incontrato svolgono servizi in cucina, in lavanderia e di pulizia degli ambienti, questo è parte del loro programma di recupero ma anche della quotidianità di ogni persona. Perché la cura verso l’altro diviene cura verso di sé.

Anche chi vive situazioni difficili può donare un sorriso agli altri; nonostante le difficoltà queste persone ci hanno accolto bene: noi abbiamo portato in comunità la nostra “normalità” e i ragazzi ci hanno regalato la loro empatia e umanità.

E se volete saperne di più sulla Genovesa: www.lagenovesa.org

 

Kiril

Nessun commento inserito.

Scrivi il tuo commento: